Rifornimento energetico nel PADEL, quale “motore” usiamo? – 7cityclub

Rifornimento energetico nel PADEL, quale “motore” usiamo?

Allenamento e nuove discipline emergenti

di: Massimo Dragoni

Ripensando ai tipici “gabbioni” del litorale livornese già esistenti negli anni ’70 e che, fedelmente riprodotti una quindicina di anni dopo a Milanello da Arrigo Sacchi, contribuirono ad esaltare le caratteristiche dei suoi avanzati metodi di allenamento, il concetto di “palla sempre in gioco” ha trovato spazio più recentemente in campo tennistico, passando attraverso lo squash ed arrivando al Padel, la nuova disciplina sportiva emergente oggi largamente diffusa.

Lo scopo è creare un allenamento intenso, che avvalendosi delle risposte di sponde e soffitto, non permetta pause di gioco superiori a una manciata di secondi, basandosi sul principio per cui le attività ad alto dispendio calorico, rispetto a quelle più aerobiche, possono sfruttare la produzione di lattato e il debito di ossigeno per innalzare il metabolismo, creando fra l’altro una sorta di “processo infiammatorio rapido e intenso” che, contrariamente all’infiammazione lenta e cronica a cui siamo quotidianamente soggetti da sedentarietà e cattiva alimentazione, può invece portare a notevoli benefici a livello di salute e longevità.

Ma che tipo di dispendio energetico ha questa disciplina? Qual è il suo modello prestativo? Quali sono gli aspetti su cui lavorare per essere più performanti?

Senza dubbio il Padel deve essere considerato a tutti gli effetti una RSA (Repeated Sprint Ability) e cioè appartenente a quella categoria di attività sportive che si basano sulla capacità di eseguire sprint ripetuti nel tempo con rapporto vario lavoro/ recupero.

Esistono discipline RSA, come ad esempio il calcio, che alternano tempi di lavoro e di riposo abbastanza lunghi, altre, come il pugilato, con intervalli molto più brevi, ma tutte queste attività, compreso il Padel, sono caratterizzate da un tipo di lavoro intermittente in cui, durante le fasi di riposo sia attive che passive, le “batterie” del motore devono essere ricaricate rapidamente in vista dell’azione successiva che deve risultare il più possibile pronta, precisa ed esplosiva.

Motore anaerobico alattacido.

A livello energetico, il grande protagonista delle RSA è questo meccanismo molto potente e anche molto capace che è in grado di consentire la ricarica diretta di molecole di ATP ad altissima velocità. Al contrario degli altri sistemi destinati ad alimentare il movimento umano, il motore agisce senza passaggi intermedi, erogando l’energia utile per gesti altamente esplosivi secondo il principio del “tutto subito”. Tuttavia, date le caratteristiche incalzanti del tipo di gioco, emerge appunto, come fattore critico, la necessità di poter ricaricare il sistema anche in tempi brevissimi, soprattutto nel Padel, dove i tempi azione/ recupero sono particolarmente brevi.

A questo proposito, tuttavia, come sempre la natura ci viene incontro.

Il luogo dove avviene la ricarica dell’ATP sono i mitocondri e cioè il “centro” del sistema aerobico, in particolare i due motori agiscono secondo una relazione inversamente proporzionale in cui mentre il motore alattacido eroga energia, quello aerobico rimane quiescente per poi innalzarsi a picco subito dopo per garantire una veloce ricarica. In pratica il sistema aerobico perde in questo caso la sua usuale caratteristica di motore del movimento per trasformarsi in motore del recupero e come tale va allenato con allenamenti intermittenti, caratterizzati da tempi di riposo attivi e passivi di varia durata e a varie velocità esecutive.

A rafforzare il concetto che il “cuore” del problema nelle discipline RSA è l’allenamento intermittente sono i tempi teorici di resintesi dell’ATP nei mitocondri, per il recupero completo sono necessari 2 minuti, ma già dopo 10 secondi dall’ ultima azione esplosiva effettuata il recupero teorico è del 18% e dopo 20 secondi del 50%. L’allenamento intermittente, se praticato con assiduità, migliora ulteriormente  queste percentuali contribuendo a trasformare il giocatore di Padel in una efficientissima “pila ricaricabile”, costantemente puntuale, a livello energetico, ad affrontare le più svariate situazioni di gioco.

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